Come migliorare la tua reputazione e diventare un’autorità.

Come migliorare la tua reputazione e diventare un’autorità.

La tua reputazione ti precede.

Hai già sentito questa frase in un film?

Rileggila un’altra volta per capire il messaggio che vuole trasmettere.

La reputazione, al giorno d’oggi, è un tratto distintivo della tua persona che va maneggiato con cura.

Con l’avvento del web e dei social media, curare la reputazione è diventato un lavoro da fare con metodo, abnegazione e costanza.

La tua reputazione personale online ha un impatto sulla tua carriera, sulla ricerca di un lavoro e sulle persone che ti circondano. Potenziali datori di lavoro, clienti e nuove relazioni utilizzano i motori di ricerca per controllare il tuo profilo, prima di incontrarti dal vivo od online.

“Le due cose più importanti non compaiono nel bilancio di un’impresa: la sua reputazione ed i suoi uomini”

Henry Ford

Secondo il recente CareerBuilder Survey più della metà dei datori di lavoro hanno trovato contenuti sui social media che li ha portati a non assumere un candidato.

Cosa ci dice questa presa di posizione?  E’ necessario avere sia la capacità che il carattere per costruire la tua reputazione per sopravvivere e prosperare nel mondo degli affari di oggi. Attraverso la costruzione della reputazione, ti guadagni la fiducia.

1. LA REPUTAZIONE ONLINE DI UNA PERSONA FISICA

Hai mai provato a scrivere il tuo nome sui motori di ricerca? Quali e quanti sono i risultati?

La gestione della reputazione online puoi dividerla in due fasi:

  • prestare attenzione a ciò che è visibile associato al tuo nome nei risultati di ricerca
  • fare del tuo meglio per influenzare positivamente ciò che è visibile soprattutto nella prima pagina dei risultati di ricerca.

Il motori di ricerca: Google

BigG ti offre delle opportunità: i datori di lavoro e gli imprenditori utilizzano Google, Bing, ecc… per trovare potenziali candidati o clienti/fornitori. Se hai le parole chiave giuste nei tuoi profili social, in particolare LinkedIn e Facebook,hai fatto bingo: sarai preso in considerazione per le opportunità senza nemmeno conoscerle o farne richiesta.

Come puoi influenzare i risultati dei motori di ricerca?

Per farlo hai bisogno di un solo requisto: la buona volontà. Google può essere influenzato gratis grazie alla cura del tuo profilo online ove questo è presente.

I passi successivi ti aiuteranno a capire quale versione di te stesso mostrare agli altri e dove indirizzare la tua carriera professionale.

2. COME GESTIRE LA TUA REPUTAZIONE ONLINE

Individuati i risultati associati al tuo nome e cognome, ora è il momento di andarli ad analizzare nel dettaglio.

2.1 Utilizza la versione migliore del tuo nome

Quando bisogna cercarti non dev’esserci confusione intorno al tuo personal brand. Il fatto di avere nomi incompleti, nessuna fotografia associata al tuo nome o impieghi di dieci anni fa, comporta per il tuo lavoro una perdita di opportunità.

Immagina il nostro amico Mario Rossi: quante volte viene nominato? Possono esserci degli omonimi nel mondo?

Premesso che noi, a livello nominale, non siamo unici nel mondo ma identificati solo da un codice fiscale, la pulizia del nostro nome e cognome ci permette di essere facilmente identificati.

2.2 Utilizza LinkedIn per la gestione della reputazione online

LinkedIn è il social network professionale a cui Google crede.

E’ fondamentale per  la maggior parte dei reclutatori, quindi deve essere il punto di partenza e la base per la tue gestione personale della reputazione online.

Rivendica subito il tuo nome “professionale” e usalo sempre nella tua ricerca di lavoro e visibilità professionale.

2.3 Ricerca le migliori parole chiave per il tuo lavoro

Le parole chiave che utilizzi nei tuoi profili social e nel tuo CV sono molto importanti per determinare la frequenza con cui il tuo profilo viene trovato da un datore di lavoro o da un reclutatore che effettua una ricerca.

Inoltre, la frequenza di utilizzo di questi termini chiave determina la possibilità che il tuo profilo compaia in alto rispetto agli altri.

Vuoi dimostrare di essere esperto e autoritario in un argomento? Cerca le parole chiave inerenti al tuo settore e usale nei post, negli articoli e con # mirati sui social.

2.4 Monitora la tua reputazione online

Rovescia la medaglia: se non stai attento puoi rovinare la tua posizione con la stessa facilità con cui puoi aiutarla.

Verifica lo status della tua reputazione ogni settimana. Rispondi a chi ti scrive nei commenti o richiedi delle segnalazioni a persone con cui stai collaborando.

E per monitorare il tuo brand ricevendo aggiornamenti automatici? Ti consiglio di usare Brand Your Self, un tool gratuito (se non vuoi fare subito l’upgrade) che ti fornisce un report sulla tua reputazione online.

5 CONSIGLI PER MIGLIORARE LA TUA REPUTAZIONE

Ogni giorno che passa puoi migliorare sempre di più la tua reputazione. La cosa importante è non disperdere energie in attività che non portano nessun beneficio reale alla realizzazione della tua visione.

Per questo voglio darti cinque pillole da assumere senza ricetta medica ma con una forte dose motivazionale.

1. Valuta attività coerenti con la tua visione

Dove vuoi essere tra qualche anno?

Considera quali attività specifiche ti aiutano a costruire la tua reputazione personale e quelle necessarie a farti raggiungere i tuoi obiettivi.

Proponiti come volontario in un progetto o per incarichi di alto profilo.

2. Parla alle conferenze o ai meeting

Si avvicina una riunione importante o hai preso parte a un meetup con argomenti coerenti con la tua professione?

Condividi la presentazione del progetto in occasione della prossima conferenza aziendale di settore che rafforza un’area di competenza a te cara.

Se partecipi a un meetup, e non sei l’oratore principale, preparati delle domande da fare e da condividere con i partecipanti, così da mostrarti credibile e autoritario: possono nascere delle opportunità interessanti per la tua professione.

Preparati con una domanda insolita che pone nuova luce sull’argomento in discussione: più originale è, meglio è. Prima di porre la domanda presentati con il tuo nome completo, titolo professionale e azienda.

Mostrare la propria autorità aiuta la tua reputazione personale e quella della tua azienda. Oltre che a farti notare dai concorrenti… 😉

Come i grandi leaders ispirano l’azione

3. Fai del networking interno

Sei stanco di andare a pranzo sempre con gli stessi colleghi?

Cerca fuori dal tuo reparto qualcuno disposto a condividere le sue priorità e a confrontarsi con il tuo lavoro. Discutere con nuove persone in azienda ti apre la mente e ti fornisce nuovi spunti di riflessione.

Evita di andare a pranzo da solo. Quando cammini per gli uffici o in strada per un pausa caffè, chiedi a qualcuno se vuole farti compagnia.

Il networking interno e la costruzione di relazioni positive è fondamentale per costruire latua reputazione personale.

Grazie al passaparola le persone promuovono le persone che conoscono, quelle di cui si fidano e che vedono di frequenza. Farti notare anche in altri uffici ti colloca in una posizione di preferenza rispetto a chi rimane nascosto.

4. Prendi parte a dei gruppi di discussione online

Il tuo settore è definito ma non trovi nuovi stimoli?

Prendi parte a discussioni su Quora, nei gruppi Facebook o LinkedIn inerenti al tuo settore oppure creane uno.

Qualsiasi sia il tuo lavoro, sui social puoi provare a testare di tutto: sei un impiegato amministrativo e credi di non valere nulla? Crea un gruppo chiuso su Facebook, condividilo sui tuoi canali social e rendilo attivo grazie a post e condivisione dei momenti di lavoro.

Sei un professionista? Puoi usare il tuo nome e titolo lavorativo per aiutare le altre persone, che poi trasformerai in clienti. Non sai bene come impostare una strategia di questo tipo?

Scrivimi a info@lavoroingrande.it che ne parliamo: solo il confronto può ispirarti a fare qualcosa di nuovo e motivante.

5. Vai oltre ogni aspettativa

Le persone da te si aspettano qualcosa, il tuo compito è sorprenderle.

Come puoi farlo? Quando ti viene assegnato un compito prenditi carico di un altro più leggero ma che porta un valore aggiunto al tuo lavoro.

Ti è stato chiesto di consegnare un progetto entro domattina alle 9? Consegnalo stasera alle 21.

Far qualcosa sopra la media e assumere compiti non richiesti vi farà risaltare agli occhi degli altri anche se nessuno ve lo ha chiesto! E’ una forzatura per la tua reputazione e costringe le persone a guardarti con ammirazione, anche dove questa non traspare.

RIASSUNTO

Costruire un marchio forte e personale è una scelta. Il personal branding richiede tempo, impegno ed energia. Investire le proprie energie per impegnarsi in progetti specifici, conferenze, riunioni, relazioni e gruppi può aiutarti a costruire una reputazione mirata.

Se non lo fai, potresti rimanere un ibrido ed essere etichettato in modi differenti, che non sono in linea con il tipo di professionista che vuoi essere.

Il mio consiglio è di investire il giusto tempo, ogni singolo giorno, per rafforzare la tua reputazione personale, grazie a ogni singola interazione e opportunità che riesci a crearti.

Lavora in grande!

Oreste